Inizia con una grande stanchezza. E finisce nell'oblio delle parole non dette, perché non senti più neanche il bisogno di spiegare. Ecco come finisce un amore.
Amore, Amore .... se ne parla così tanto, ma ho l'impressione che lo si vive poco. Troppo poco.
Ricordo una volta che il mio professore di laboratorio disse che l'amore è una reazione chimica, prodotta dalla nostra mente. Fu una affermazione che mi intristì molto perché ... aveva ragione.
Sappiamo tutti che il nostro cervello lavora sempre e che sintetizza una sostanza chiamata serotonina (ormone del buonumore) che poi investe tutto il nostro corpo. E questo professore, scherzando sull'argomento, diceva che sapere se il tuo partner era innamorato di te, bastava misurare la serotonina. Bastava misurarne la percentuale di presenza nelle piastrine del sangue, ed il gioco era fatto!
Rimasi a bocca aperta nell'udire quelle parole, e pensai all'amore come una equivalenza, i cui fattori però cambiano nelle fasi del suo sviluppo:
dall'interesse per una persona, al sentimento, poi l'innamoramento, e poi Amore-infinito-Amore.
Personalmente non sono mai arrivata all'ultima fase.
Dopo l'innamoramento, faccio un gran salto, cadendo direttamente dentro la "tomba" dell'amore, cioè le abitudini.
Non avevo mai pensato alla formula chimica; l'amore per me è un formula ben più complessa, fatta di casualità, di incontri, di sguardi non voluti, di magia e destino, che poteva succedere oppure no.
Insomma: un casino bello e buono!
Mi piaceva - e mi piace tuttora - la fase dell'interesse, quando ti metti mostra, come "merce esposta in vendita".
E' quello il momento in cui mi sento più viva. Ho voglia di dimostrare che sono io "quella giusta". Mi piace leggere nei suoi occhi se risveglio il suo interesse, mi piace sentire il suo imbarazzo quando mi chiede di uscire.
Troppo romantica? Sì. Ma è la fase in cui ho più creatività e il fisico ritrova una energia nuova, inaspettata. Quello è il momento che viene spontaneo dire "Quanto è bella la vita!" alla faccia di tutti i problemi che comporta!
E se l'interesse è reciproco, ecco le emozioni in stato di allerta.
Una carezza inaspettata sul viso, il tocco di una ciocca di capelli, un braccio intorno alle spalle.... piccoli gesti che ti fanno provare brividi sulla pelle, sentirti al centro del mondo e che nulla ti potrà scalfire. Sei tu e il tuo lui, o lei.
Sì: ti innamori.
Dopo il corteggiamento, fatto di uscite insieme, di brevi gite lontano dalla città, inizia l'innamoramento. L'emozione più alta dell'animo.
Talmente alta, che inizi a vedere una vita davanti, le prospettive cambiano orizzonti e colori.
Talmente alta che non senti le vertigini....
Inizi a disfare i progetti vecchi e crei spazio per quelli nuovi, che prevedono due persone, non più uno.
Inizi a parlare di convivenza, e fai il trasloco da lui o lei. Inizi a dividere il letto, la cucina, il bagno con l'altra "parte del paradiso" quotidianamente.
Bellissimo!
Immagini te stesso già con la testa arruffata, mentre ti alzi la mattina e vai in cucina ad accendere la macchina del caffè, che apri la finestra per far entrare i primi raggi di luce, e, mentre il caffè viene su, magari si è alzato anche lui, o lei. Vi dite "buongiorno" a fior di labbra, vi sedete insieme al tavolo per fare colazione, magari in silenzio, e vi sorridete ogni volta che incrociate i vostri sguardi.
Ecco: finalmente il paradiso....
E chi te l'ha detto, che sia il paradiso? e se quell'amore-infinito-amore non lo sarà più?
Perché - diciamolo! - dopo quei primi giorni (o mesi) di intimità totale, di euforia, di sesso tutti i giorni, di coccole davanti alla televisione, di cellulari lasciati squillare quando tu sei troppo "preso dalle coccole"... quei "primi momenti", diventano "tutti i giorni".
L'aspettativa del rientro a casa diventa "normale", mangiare insieme la sera diventa "consuetudine", dividere il letto e il bagno diventa "vita reale". Sei pronto davvero ad affrontare tutto questo, tutti i giorni?
Va bene: sono cinica, ma l'idea che finisca tutto il romanticismo, per trasformarsi in routine, mi deprime.
Esiste una formula chimica perché tutto questo non sia routine, ma la vita in due?
Alcune persone che conosco, mi hanno risposto "sì", e il segreto di Amore-eterno-amore qual'è?
Semplice, non esiste.
La chimica dei nostri metabolismi, si trasforma in alchimia di anime, dove tutto inizia con "noi" e finisce sempre con "noi". Un grande cerchio della vita, dove l'individuo è composto da due persone, e l'abbraccio tra loro è il cerchio perfetto. All'interno del cerchio c'è un amore puro, fatto di rispetto, di dignità, di testimonianza di quello che vede uno nell'altro.
La vita quotidiana che dividi con l'altro, o altra, non è routine, sta a noi conservare la scintilla di quella fortuna che abbiamo avuto di incontrare e avere vicino.
Esiste. Forse solo per pochi. E io ho bisogno di dire spesso a me stessa che l'amore c'è, per sentire la vita scorrermi dentro.
Per sperare? può darsi. Ma adesso penso a vivere....