giovedì 19 gennaio 2017

Amore-eterno-amore

Inizia con una grande stanchezza. E finisce nell'oblio delle parole non dette,  perché non senti più neanche il bisogno di spiegare. Ecco come finisce un amore. 



Amore, Amore .... se ne parla così tanto, ma ho l'impressione che lo si vive poco. Troppo poco. 
Ricordo una volta che il mio professore di laboratorio disse che l'amore è una reazione chimica, prodotta dalla nostra mente. Fu una affermazione che mi intristì molto perché ... aveva ragione.

Sappiamo tutti che il nostro cervello lavora sempre e che sintetizza una sostanza chiamata serotonina (ormone del buonumore) che poi investe tutto il nostro corpo. E questo professore, scherzando sull'argomento, diceva che sapere se il tuo partner era innamorato di te, bastava misurare la serotonina. Bastava misurarne la percentuale di presenza nelle piastrine del sangue, ed il gioco era fatto!
Rimasi a bocca aperta nell'udire quelle parole, e pensai all'amore come una equivalenza, i cui fattori però cambiano nelle fasi del suo sviluppo: 
dall'interesse per una persona, al sentimento, poi l'innamoramento, e poi Amore-infinito-Amore. 

Personalmente non sono mai arrivata all'ultima fase. 
Dopo l'innamoramento, faccio un gran salto, cadendo  direttamente dentro la "tomba" dell'amore, cioè le abitudini.
Non avevo mai pensato alla formula chimica; l'amore per me è un formula ben più complessa, fatta di casualità, di incontri, di sguardi non voluti, di magia e destino, che poteva succedere oppure no.
Insomma: un casino bello e buono!

Mi piaceva - e mi piace tuttora - la fase dell'interesse, quando ti metti mostra, come "merce esposta in vendita". 
E' quello il momento in cui mi sento più viva. Ho voglia di dimostrare che sono io "quella giusta". Mi piace leggere nei suoi occhi se risveglio il suo interesse, mi piace sentire il suo imbarazzo quando mi chiede di uscire. 
Troppo romantica? Sì. Ma è la fase in cui ho più creatività e il fisico ritrova una energia nuova, inaspettata. Quello è il momento che viene spontaneo dire "Quanto è bella la vita!" alla faccia di tutti i problemi che comporta!

E se l'interesse è reciproco, ecco le emozioni in stato di allerta. 
Una carezza inaspettata sul viso, il tocco di una ciocca di capelli, un braccio intorno alle spalle.... piccoli gesti che ti fanno provare brividi sulla pelle, sentirti al centro del mondo e che nulla ti potrà scalfire. Sei tu e il tuo lui, o lei.
Sì: ti innamori. 
Dopo il corteggiamento, fatto di uscite insieme, di brevi gite lontano dalla città, inizia l'innamoramento. L'emozione più alta dell'animo. 
Talmente alta, che inizi a vedere una vita davanti, le prospettive cambiano orizzonti e colori. 
Talmente alta che non senti le vertigini....

Inizi a disfare i progetti vecchi e crei spazio per quelli nuovi, che prevedono due persone, non più uno. 
Inizi a parlare di convivenza, e fai il trasloco da lui o lei. Inizi a dividere il letto, la cucina, il bagno con l'altra "parte del paradiso" quotidianamente. 
Bellissimo! 
Immagini te stesso già con la testa arruffata, mentre ti alzi la mattina e vai in cucina ad accendere la macchina del caffè, che apri la finestra per far entrare i primi raggi di luce, e, mentre il caffè viene su, magari si è alzato anche lui, o lei. Vi dite "buongiorno" a fior di labbra, vi sedete insieme al tavolo per fare colazione, magari in silenzio, e vi sorridete ogni volta che incrociate i vostri sguardi. 
Ecco: finalmente il paradiso.... 

E chi te l'ha detto, che sia il paradiso?  e se quell'amore-infinito-amore non lo sarà più?
Perché - diciamolo! - dopo quei primi giorni (o mesi) di intimità totale, di euforia, di sesso tutti i giorni, di coccole davanti alla televisione, di cellulari lasciati squillare quando tu sei troppo "preso dalle coccole"... quei "primi momenti", diventano "tutti i giorni".
L'aspettativa del rientro a casa diventa "normale", mangiare insieme la sera diventa "consuetudine", dividere il letto e il bagno diventa "vita reale". Sei pronto davvero ad affrontare tutto questo, tutti i giorni?

Va bene: sono cinica, ma l'idea che finisca tutto il romanticismo, per trasformarsi in routine, mi deprime. 
Esiste una formula chimica perché tutto questo non sia routine, ma la vita in due?

Alcune persone che conosco, mi hanno risposto "sì", e il segreto di Amore-eterno-amore qual'è? 
Semplice, non esiste. 

La chimica dei nostri metabolismi, si trasforma in alchimia di anime, dove tutto inizia con "noi" e finisce sempre con "noi". Un grande cerchio della vita, dove l'individuo è composto da due persone, e l'abbraccio tra loro è il cerchio perfetto. All'interno del cerchio c'è un amore puro, fatto di rispetto, di dignità, di testimonianza di quello che vede uno nell'altro. 
La vita quotidiana che dividi con l'altro, o altra, non è routine, sta a noi conservare la scintilla di quella fortuna che abbiamo avuto di incontrare e avere vicino.

Esiste. Forse solo per pochi. E io ho bisogno di dire spesso a me stessa che l'amore c'è, per sentire la vita scorrermi dentro. 
Per sperare? può darsi. Ma adesso penso a vivere....










domenica 11 settembre 2016

La casa del single. “Lasciate ogni speranza, voi che entrate”?

Sfatiamo un mito:  la casa di un single (uomo soprattutto) non è sempre un fast-food all’ora di chiusura...


O almeno qualche volta non lo è....



A chi non è capitato di pensare alla famosa frase della Divina Commedia:  “Lasciate ogni speranza, voi che entrate” davanti alla porta di casa di un amico single prima di suonare il campanello?  A me si.
E invece sono rimasta sorpresa nel vedere una casa in perfetto ordine, arredata spesso con gusto e oggetti particolari che ti danno subito la sensazione di vita.


Abitare da single non vuol dire per forza solitudine!  Non vuol dire mancanza di pulizie e ordine. Una regola importante per un single è  rispettare se stesso.
Quindi avanti con la creatività e fare spazio a quello che piace, ai ricordi che ci fanno sorridere, ai particolari che danno vita e colore.


La prima mossa da fare - soprattutto se sei un single junior - è DECLUTTERING. Perciò  via tutto quello che ricorda gli/le ex! Devi vivere una casa, mica dentro un tempio…..
Via tutti quegli oggetti che non sono mai stati utilizzati e che tolgono solo spazio, e che raccolgono polvere!
Per fare una buona scelta delle cose da gettare, considerate le vostre emozioni, guardatelo, toccatelo e ascoltate i vostri pensieri, i ricordi che vi vengono in mente . Sentite se provate felicità o tristezza.
Se le emozioni sono belle, bene: conservate quell’oggetto, ma se provate tristezza, non pensateci su due volte: VIA!
Vi dico subito una cosa: non sarà facile! Perché qualche volta il sentimento triste può prendere il sopravvento, di avere l’impressione che quel ricordo non tornerà più, che  rappresenti  l’ultimo legame con un passato che potrebbe ritornare. In poche parole: che lui/lei possa ritornare nuovamente a vivere con voi.
Vi do’ un consiglio “non chiesto” :):  leggete qualche libro di Marie Kondo, ad esempio “Il Magico Potere del Riordino”. E vi accorgerete quanto sia importante il significato delle parole “provare gioia”.

E poi ancora: si ai colori chiari dei mobili e delle pareti che illuminano gli ambienti, ma anche quadri, fotografie di ricordi che ci strappano un sorriso.
Si ai colori vivaci di qualche tappezzeria e ad un bel mobile-bar in un angolo del soggiorno, perché i vostri amici possono sempre arrivare da un momento all’altro, ed è meglio essere forniti di bibite ;).


Ci sono ottimi consigli su internet riguardo a  come arredare una casa quando si è single. Dai mobili trasformabili, a quelli salvaspazio, agli oggetti di design ricercato, oppure trovato nei mercatini dei posti di vacanza.


La casa di un single deve essere un rifugio di benessere, che dia serenità. La vita continua, e la capacità di stare da soli con se stessi, deve essere rilassante.


Avanti allora!





venerdì 9 settembre 2016

ll single non è questo sconosciuto! Istruzioni per la pazienza

Ci sono due tipi di single: quello che lo è da tanto tempo, e quello che lo è da poco;distinguere i due tipi è abbastanza semplice. il primo è ormai rilassato, ma il secondo no.


Il new single (o single junior)lo riconosci dai suoi stati d’animo, da come muove il corpo. Ha una camminata incerta, come se stesse dentro l'acqua alta e non per strada, la sua testa è incassata nelle spalle.
Ha sempre un'aria triste e dismessa, ma sforza comunque un sorriso a 100 denti, e ogni dieci secondi tira fuori dalla tasca il cellulare per controllare se qualcuno (quel "qualcuno"!) ha chiamato o scritto un messaggio.
E lì che allora arriva il single senior, io ad esempio, per incoraggiarlo.
Gli do una bella pacca sulle spalla e sorridendo gli dico: Tranquillo. Non chiamerà.
E giù uno tsunami di tristezza...che lo avvolgerà come una spessa coperta, anche se è estate e fa 45° gradi!


Al new single serve una mano, che consiste nel fargli coraggio, ma anche tanta sincerità. Io non sono per le mezze verità, del tipo "Tranquillo, fai passare del tempo e magari poi vi scriverete qualche sms" oppure "forse ritornate amici. Poi da cosa, nasce cosa" etc...
NON DITELO E NON ILLUDETELO/A!
Siate sinceri: “tranquillo NON ti chiamerà, ma ora HAI TANTE ALTRE COSE DA FARE  che non avrai il tempo di pensarci”.
Ecco. #perdire


Quindi se avete vicino a voi un new single, mi raccomando: procedete con cautela nella sua nuova dimensione di solitario, valutando bene i suoi momenti oscillanti tra depressione grande e depressione soft. Ci vorrà del tempo, ma è compito dell'amico/a risollevare il morale.


Io ho avuto recentemente l'esperienza di una new single, sposata e con un figlio piccolo. Terribile!
Una sera, mentre stavo facendo una cosa "a tre", un classico della single navigata come me, cioé: pizza, birra e divano (Ops... ma che avevate pensato!!!), squilla il cellulare. Era lei che urlando come una pazza, mi diceva che era ora di finirla con questa tristezza e che era pronta a diventare una nuova donna. Intanto si era già tinta i capelli colore mogano (leggi: rosso fuoco) e che dovevamo organizzare una uscita con altre donne e andare a divertirci come folli, “come fai sempre tu che non ti sei mai sposata e ti sei sempre divertita!


"Ehm, un attimo..." le risposi con dolcezza.
Notate: 1) ha già tagliato i capelli e fatto una nuova tinta! 2)Vuole uscire e divertirsi!
Sono due situazioni che indicano che il new single è in piena crisi esistenziale e sta trasformandosi da Depresso, a Furia-che-cala-sulla-città.
Pericolosissimo!
Sono quei tipi che ti fanno venire un attacco d'ansia, perché vogliono organizzare una uscita serale TUTTE le sere, convincendosi che essere nuovamente soli non è come aver finito di vivere, ma bensì aver iniziato a vivere!
E non si perdono neanche un evento, anzi! Sfacciatamente ti manda l'invito su Facebook e poi ti messaggia su Whatsup chiedendoti come mai ancora non hai messo  "partecipo" sulla pagina.
Beh, ora vi dico una cosa: fate molta attenzione con loro! La vita continua e non è tuo compito riorganizzare le sue giornate, con un nuovo ritmo diviso tra lavoro, casa e figlio.
Il tuo compito è far capire al new single che la sua condizione (come la tua!) non vuol dire iniziare a fare la dolce vita, perché gli anni settanta sono finiti già da un pezzo (purtroppo!).
Perciò, docilmente, come si fa con un cucciolo, e facendo appello a tutte le mie risorse mentali necessarie per interrompere quel fiume di esuberanza atomica, ho spiegato tutto questo alla mia amica.


Un consiglio spassionato per chi ha un amico della new entry di Singletown: compratevi una crema antirughe.
Perché vi farà passare qualche nottata in bianco e dovrete avere sempre un sorriso da allegria simpatizzante stampato in faccia ogni volta che uscirete insieme. Le vostre rughette nasali e labiali ne risentiranno.


Ricordatevi che deve iniziare una nuova vita, quindi date consigli su come avete fatto voi a cambiare la vostra vita.. Programmate delle sedute in palestra, puntando sul discorso che dopo aver cambiato taglio di capelli, è bello avere anche un fisico in forma.


Usando la frase "fisico in forma" credetemi: si butterà a capofitto su tutti i corsi di pesistica, cross-fit e zumba che fanno nella vostra palestra....
e vi lascerà in pace! .. forse.